Arriva l’era del 5G: Come cambieranno le auto? E la nostra privacy?

Auto iperconnesse e guida senza conducente. Cosa dobbiamo aspettarci dalle connected-car!

Dopo le sperimentazioni americane e cinesi, arriva anche in Italia l’avanguardia del 5G.

Oltre alla velocità che sembra a dir poco innaturale, fra 1 Gbps e 10 Gbps, si apre un ventaglio di possibilità immenso per l’automotive che andrà dalla guida senza conducente all’IOT (Internet of Things) .

Auto connesse con la C-V2X: 5G Automotive Association

Con il 5G, l’automobile sarà in grado di comunicare praticamente “verso qualsiasi cosa” (Cellular Vehicle To Everything) cioè: la strada, le persone, le biciclette, i motocicli, gli smartphone e le altre auto elettriche! Secondo i dati Intel, le auto processeranno circa 4.000 GB giornalieri e contribuiranno a cambiare la società in toto e non solo la mobilità.

Le auto parleranno quindi fra loro e miglioreranno anche la circolazione stradale e la prevenzione degli incidenti, grazie alla comunicazione costante della posizione del veicolo e l’ottimizzazione indiretta delle mappe e del traffico.

auto connesse 5G

Sistemi di sicurezza e macchine che si guidano da sole!

Grazie a questa nuova dimensione delle auto hi-tech, diventa realtà anche la guida autonoma (Advance Driver Assistance System). Naturalmente ci andranno molti anni perché questo diventi realtà, ma intanto le commissioni europee si stanno allertando per normare questa realtà che lentamente sta facendo capolino.

Attualmente il dibattito in Europarlamento è acceso perché si preferisce non utilizzare la rete  5G, ma avvalersi ancora del WiFi per limitare “localmente” l’accesso da e verso le automobili del futuro.

In parallelo avanzano anche nuovi sistemi di sicurezza, richiesti dal regolamento Ecofin sulla sicurezza dei veicoli a motore, che diventeranno obbligatori entro la metà del 2022.

Ma di che sistemi si tratta? Alcuni fra i principali sistemi di sicurezza elettronici obbligatori saranno:

  • Rilevamento della stanchezza del conducente;
  • Sistemi di allerta per distrazione alla guida;
  • Alcoltest che inibiranno la messa in moto del veicolo (alcolock);
  • Diagnosi e analisi della pressione delle gomme;
  • Frenata automatica del veicolo e rilevazione della retromarcia;

Tutta questa “prevenzione” dovrebbe migliorare la sicurezza alla guida.

Un bel contributo per decimare i decessi e gli incidenti gravi sulle strade che indirettamente contribuirà anche ad incrementare la competitività dei produttori di automobili.

Un altro aspetto: Veicoli a basse emissioni!

Le nuove auto avranno propulsori ibridi: cioè in parte elettrici ed in parte a combustione.

Questo garantirebbe l’utilizzo di auto iperconnesse, ma meno inquinanti.

Tuttavia in Italia sono ancora basse le percentuali di immatricolazione di veicoli elettrici, soprattutto i modelli plug-in che riducono nettamente le emissioni di CO2.

Colonnine: non solo ricarica, ma anche servizi smart per vivere al meglio la città

Le colonnine di ricarica saranno sempre più dotate di sensori che miglioreranno la vita di chi utilizza l’auto elettrica. Ad esempio si potrà prenotare la colonnina di ricarica anche da una città all’altra attraverso l’App Wroom che geolocalizzerà i punti di rifornimento sul percorso “smart zone” e velocizzerà anche il rifornimento di carburante.

Inoltre l’evoluzione delle auto elettriche prevede anche dei comandi al volante che interagiranno con la colonnina, oltreché dei servizi da offrire al guidatore in attesa.

Insomma una vera e propria esperienza smart, che presenterà varie funzioni e permetterà di accedere a dei servizi personalizzati in città.

auto elettrica

Rivoluzione industriale e 5G: quali sono le conseguenze in termini di cybersicurezza?

Il 5G, la connessione più veloce e con una frequenza di latenza che arriva a pochi millisecondi, permetterà una vera e propria “iperconnessione” degli oggetti che utilizziamo durante la vita quotidiana.

Così oltre alle TV ed ai condizionatori, che siamo abituati a programmare o utilizzare da remoto, anche altri oggetti e persino le auto diventeranno “connesse”.

Ma a questa sovra-esposizione di oggetti interconnessi fra loro, si manifesta anche il dubbio legittimo a proposito di sicurezza e cyberattacchi.

Del resto si sta parlando di milioni e milioni di celle telefoniche interconnesse, quindi il rischio che ci siano fughe di dati è molto alto e qualcuno sta già pensando a rafforzare l’integrità del 5G.

Lo stesso presidente Soro, garante per la protezione dei dati personali, si dichiara preoccupato della velocità e della flessibilità con la quale transitano i dati e dell’importanza sempre crescente del governo di Pechino in questa ascesa del 5G. Ma si dichiara altresì convinto che non è bloccando il progresso che potremo fermarlo, ma bisogna iniziare a creare nuove garanzie perché l’economia digitale progredisca si, ma in sicurezza.

Nissan Invisible-to-Visible
Nissan sta testando su strada la tecnologia Invisible-to-Visible con il 5G

Le auto sapranno vita, morte e miracoli? Diventeranno peggio di uno smartphone?

In uno scenario in cui l’automobile potrebbe contenere la tracciatura di tutti i nostri spostamenti, ma anche le telefonate, le persone che sono salite a bordo e moltissime altre “attività digitali” … Non è difficile pensare alle implicazioni privacy sulla vita sociale e di coppia.

Se infatti Anstel, società di consulenza specializzata in telefonia aziendale, aveva identificato il telefonino come il peggior nemico dei fedifraghi nel suo Report Anstel su tradimento e smartphone, adesso la situazione si complica. Con la diffusione di connessioni internet stabili e veloci, saranno sempre di più le informazioni che verranno scambiate fra gli utenti anche alla guida della loro automobile e sarà più semplice scoprirne gli spostamenti precisi del partner, e non solo. 

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